Disturbo Della Quiete Pubblica

Io ho denunciato i sindaci pro tempore del mio comune ed i funzionari responsabili delle forze dell’ordine locali. Hanno valore delle misurazioni effettuate con strumentazioni non avente valore legale? Sono disposta anche a sostenere in proprio dei costi, ormai è diventata una questione di principio contro la maleducazione e l’ignoranza. Come era prevedibile non ho ricevuto alcuna risposta e le serate sono andate avanti con volume forse ancora più elevato per fare un dispetto a chi ha osato chiamare i Carabinieri. Più volte ho invitato il locatore ad intervenire sulla struttura in quanto il locale presenta muffa su tutto il perimetro (il suo tecnico ha specificato che si presenta la muffa perché parti della struttura ancora non sono state coperte con tegole e sottofondo d’asfalto).

Negli scorsi anni molti residenti nelle vicinanze dell’ autodromo di Monza avevano avviato azioni legali per l’eccessivo rumore proprio durante le gare. Nel nuovo testo di legge si dice che “le emissioni acustiche andranno valutate tenendo conto delle priorità della destinazione d’uso” della fonte da cui provengono. La norma sarà dunque applicata anche a impianti industriali e di altro genere.

Anche li dopo varie insistenze il responsabile tramite ARPA rileva valori di rumore sopra la norma. Siamo sette famiglie che abbiamo la sventura di abitare vicino a un officina i cui macchinari emettono dei rumori assordanti e continui giorno e notte sette giorni su sette. Per me è un forte motivo di stress sapere che i miei soldi e il mio impegno professionale per offrire un architettura di qualità, venga vanificato da questa situazione assurda. Dopo quattro giorni di karaoke ininterrotto ho chiamato i carabinieri, niente. Rinchiusi in casa con il caldo, sperando che vadano via prima dell’una di notte, se siamo fortunati.

Non ho idea quali siano i limiti imposti per le due attività e nemmeno se esistano dei limiti per la durata di certi rumori ma la situazione è piuttosto complicata. Non posso pensare di doverli chiamare ogni fine settimana, per cui mi rivolgo a voi nella speranza di avere consigli su come risolvere la situazione in maniera definitiva. Vorrei sapere cosa posso fare o chi posso chiamare tipo vigili o cosa, concludo aggiungendo che per come sono messo economicamente non posso agire per vie legali essendo al momento disoccupato. Vi ringrazio per l’attenzione e Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Oltre a dovermi subire gli schiamazzi notturni fuori dal locale sono costretta a sorbirmi anche quelli all’interno del locale. Nel week end la musica, erogata senza il permesso in licenza, fa tremare le bottiglie sul tavolo e ci impedisce di dormire, perché continua sino a notte fonda. Il rumore delle sedie strisciate continuamente sul pavimento ci logora i nervi. Non sto qui a dirle anche che decine e decine sono gli articoli scritti dai giornali locali che si sono interessati al nostro caso.

Ciò provoca degrado, sporcizia, insicurezza pubblica, oltre che schiamazzi e fastidi notturni. Durante la notte passano in media 2/3 camion ma sono sufficienti a rendere difficile dormire in quanto veniamo svegliati ad ogni passaggio. Ho presentato un istanza al Comune chiedendo che limitino il passaggio di TIR all’interno del Centro Abitato durante le ore serali/notturne e mi è stato risposto che dovrei procedere con una misurazione fonometrica dell’ARPA per verificare se i livelli di inquinamento vanno oltre i limiti previsti. Dopo questa lunga premessa, spero per voi utile a capire la situazione e non tediosa, vi chiedo gentilmente consiglio sui seguenti punti. Verso novembre dell’anno scorso, facemmo presente il problema alla Cooperativa che dispose delle rilevazioni acustiche con l’impresa costruttrice, eseguite a metà gennaio. Per quanto mi riguarda basterebbe che la merce venisse scaricata nell’ingresso principale del supermercato, lontano da abitazioni e che vengano sostituiti i carrelli metallici con carrelli di plastica, gommare le gomme di esse e mettere delle piastrelle di gomma come rivestimento del cortile.

In caso di mancanza di altre indicazioni, per risolvere il problema devi far riferimento all’articolo 844 di cui ti abbiamo già parlato nel paragrafo precedente. Se il condominio tace devi quindi far riferimento alla legge, con la consapevolezza che non troverai nessuna indicazione precisa se non quella che il rumore non deve superare la soglia della normale tollerabilità. Premesso che vivo in una zona a prevalenza industriale, da gennaio l’azienda che confina con la mia abitazione ha installato un altro impianto di condizionamento a pompa di calore che funziona durante tutto l’arco della giornata sabato e domenica inclusi.

L’eco degli spari rimbalza sulla struttura in cemento armato e si propaga all’esterno. Abitando al primo piano e quindi anche sopra i muri della struttura vengo presa in pieno dall’onda sonora. Il tiro a segno nazionale è stato costruito negli anni 20 e attualmente è affidato alla gestione locale dell’associazione italiana. Il terreno sui cui è edificato è del demanio/Ministero della difesa. Le strutture sembrano invece essere iscritte negli immobili del Comune.

Attualmente siamo nel bel mezzo di un processo dopo aver fatto analisi fonometriche con tecnici in acustica e dopo che l’ARPA ha fatto i suoi rilievi fonometrici. Tutte le prove effettuate hanno evidenziato un rumore che supera di gran lunga quello attuato dalla zonizzazione acustica del comune. Tra le altre cose, questi rumori continui rimbombano nelle orecchie e provocano anche danni ai bambini che abbiamo. A chi possiamo rivolgerci per risolvere questa situazione che si protrae da tanti anni? I ragazzini che abitano nella mia strada sono solo 3, mentre gli altri sono tutti fuori quartiere. A soli 50 metri dalla mia strada c’e’ una villetta comunale, la quale, anche se piccola, potrebbe ospitarli tranquillamente visto che è nata per i bambini; infatti, ci sono giostrine, altalene, insomma là lo spazio per loro non manca e sopratutto non darebbero fastidio a nessuno.

Non è un acufene, viene infatti percepito anche da altri ma a me devasta. Un Dirigente della stessa da me interpellato mi ha detto che i tempi per un controllo sono lunghi, la rumorosità controllata tramite una mia https://pneuservispodoli.cz/2021/09/20/visitare-il-borgo-di-pitigliano-nella-maremma-toscana/ applicazione su smartphon è al limite, al confine, tra i dB, ma lo stesso Dirigente mi ha detto che occorre anche valutare il differenziale ed infatti nei festivi e nelle ore serali la zona è più tranquilla. Ho chiesto ed ottenuto gli atti amministrativi inerenti l’autorizzazione ma dagli stessi non risulta nessuna documentazione di impatto acustico. Divenendo sempre più conosciuto, il giardino viene usato per l’attività sportiva dalle prime ore del giorno fino a tarda sera da decine di persone. Praticamente tutti i giorni si presentano allenatori di basket con decine di allievi fino ad avere circa una ventina di palloni rimbalzanti contemporaneamente per svariate di ore al giorno tutti i giorni. Tengo a precisare che nessuno dei condomini che ho contattato vicini al mio appartamento hanno lamentato rumori provenire dal mio appartamento, anzi hanno detto che i ragazzi sono molto educati e per nulla molesti.

  • Abbiamo un bar sotto casa che è nato come semplice “bottega del caffè” per poi evolversi in locale anche notturno, in cui vengono fatte feste con musica a volte anche con Dj ed inoltre tutte le sere giocano a calcetto, creando fortissimi rumori nel nostro appartamento.
  • L’eco degli spari rimbalza sulla struttura in cemento armato e si propaga all’esterno.
  • Da Maggio a Ottobre del 2010 abbiamo dormito al massimo 4 ore per notte e la nostra bambina di 10 anni ha iniziato ad avere problemi seri che non ha mai riscontrato dal momento della nascita.
  • Sono comproprietario di una vecchia casa di montagna (costruita all’inizio del ’900, quando attorno non c’era nulla).
  • La Municipale ci ha anche confermato che la concessione del Comune prevede la diffusione esterna nel plateatico del locale, di musica “soft” sino le 24 con silenzio assoluto dopo tale orario sino alla chiusura obbligatoria alle 2.

Per me fare anche i gesti della quotidianità è molto difficile e non so proprio come fare per risolvere questa tortura. Purtroppo vivere in un contesto di gente incivile complica molto le cose. Ho tentato di discuterne civilmente, ma la parola civiltà rappresenta solo un’utopia.

Inoltre Caserta è dotata di un piano di zonizzazione acustica ma che viene puntualmente, almeno nel nostro caso, disatteso. Il tuo orario di lavoro rappresenta una causa oggettiva da presentare al vostro amministratore pe rsmorzare certi comportamenti i quali, però, restano nella responsabilità e libertà di colui che li compie. A ciò si aggiungono eventuali previsioni nel regolamento condominiale. In ogni caso però, anche di fornte a divieti, è dura se ti trovi a che fare con un ignorante e di certo non è lamministratore che può imporre dautorità il rispetto delle regole e degli altri. Inoltre non è certo tra I compiti dellAmministratore quello di dirimere le controversie tra condomini.

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